Danze

Le Danze

Il repertorio coreutico tradizionale delle valli pinerolesi era certamente molto ricco: al contrario di altri aspetti della vita tradizionale non è stato condizionato da fattori di tipo confessionale. D’altra parte le due chiese localmente rappresentate si sono sempre apertamente dichiarate contrarie al ballo in ogni sua manifestazione, ritenendolo disdicevole e sconveniente per le donne come per gli uomini. Sarà forse in virtù di questa posizione istituzionale comune che la danza popolare, come pure la sua musica, ha superato indenne le barriere confessionali: cattolici e valdesi hanno sempre considerato tale attività, nonostante i divieti, una spontanea espressione di innocente allegria.


Le-danze-2Tra le danze più praticate, molto diffusa era ed è ancora la courento, danza a coppie nota nelle regioni francofone e occitane fin dal XVI secolo. Conosciuta in una miriade di varietà locali, la courento si basa su un tempo in 2/4 ed è caratterizzata da piccoli passi e agili saltelli eseguiti dai ballerini. A questo proposito si può affermare che la val Chisone si distingueva dalle altre valli per un’accentuazione della velocità di esecuzione.


Le-danze-4Nel pragelatese era pure molto praticata la countrodanso, altro esempio di ballo a coppie caratterizzato dalle figure (cerchio e catena) descritte dai ballerini; non meno conosciute la bouréo (simile alla bourrée francese) e la gigo (variante popolare in 2/4 della giga classica in 6/8). Alla famiglia delle danze “in cerchio” appartengono il rondeau, la trompeuse e lou sércle , discendenti dalla ronde medievale (ballo tondo) come molte danze popolari europee (Sardana, farandole, kalamata ) un tempo molto diffuse.Le-danze-3

In val Germanasca si ballava inoltre una danza di natura più lenta e descrittiva, cui partecipavano quattro oppure otto gruppi di ballerini ciascuno composto da un cavaliere e due dame: la spouzino. Con un nome molto simile (lou spouzin ) veniva invece designato un ballo valchisonese a coppie (noto anche in val Po) del tutto diverso dal precedente.

Oltre a questo gruppo di danze profondamente radicate nella tradizione locale (di cui esistevano molte altre varietà non citate) non si può ignorare la più recente affermazione, anche nelle nostre valli, di un repertorio coreutico di origine mitteleuropea. Tra i balli più noti di questo secondo gruppo vanno senz’altro citati il valzer, in tempo ternario, di origine austro-tedesca, la polka, vivace danza in 2/4 proveniente dalla Boemia, e la mazurka, ballo polacco in 3/4.

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