Nascita del museo

La Nascita del Museo Etnografico

La costituzione del Civico Museo Etnografico del Pinerolese prende avvio nell’ambito delle attività e delle sensibilità di un gruppo di persone impegnate e vicine alla Pro Loco di Pinerolo attiva agli inizi degli anni ’70.

Opscolo Civiltà al tramonto

Un percorso che compie i suoi primi passi nel 1973, per arrivare nel giro di pochi anni, nel 1975 ad organizzare e presentare la grande mostra etnografica “Una Civiltà al Tramonto” e approdare nel 1980 all’inaugurazione del Museo nella sede di Palazzo Vittone dove tutt’oggi si trova.

La sfida e l’ambizione, a quel tempo e su questo territorio, furono rivolte alla cultura e alla storia popolare, alla memoria delle genti di qua, ai vissuti e ai lavori che hanno segnato i nostri padri in queste valli e pianure.

Umori ed interessi che animarono e trovarono terreno fertile in alcuni giovani appassionati di architettura rurale, di costume, di tradizione, di cultura locale e popolare, giovani e testimoni di una cultura minacciata, alle prese con gli sconvolgimenti di una modernità, di una industriosità e tecnologia imperanti e vocate a fare il vuoto al loro passaggio.


Il miraggio della città, del lavoro facile e remunerato della fabbrica colpisce le campagne e la montagna di questa vallata come di altre. Il gruppo avvertì lo smarrimento e il pericolo di perdere, di assistere alla cancellazione di radici ed identità.

In quegli anni, nell’ambito della Pro Pinerolo, con la presidenza e i suggerimenti di Mario Marchiando Pacchiola, Ezio Giaj con Giovanni Visentin, Remo Caffaro, Mario Frassino, Ennio Battaglino, Mirko Maggia con Diego Fissore, Piergiorgio Pero, Alberto Rolfo, Andrea Vignetta e Silvio Berger e ancora con Mario Gasca, Pier Giorgio Bonino e la Badia Corale Valchisone, Enrico Lantelme, Giuseppe Faure e la sua Famiglia, Mauro Caffaro, Sergio Montalbano, Carlo Ferro, Fernando Gallea, vennero avviati su tutto il territorio del pinerolese e su tutta quella cultura con la c minuscola, che rischiava di essere persa, lavori di ricerca e raccolta di materiali, di storie, di testimonianze, di espressioni immateriali e materiali.

Fu una grande disponibilità di volontari che condussero ricerche etnografiche, studi di architettura alpina e coltivarono interessi storici; indagini condotte direttamente sul campo e che consentirono di individuare e reperire materiale originale, documentazione fotografica in un momento storico: gli anni sessanta-settanta, particolarmente fervidi nella valorizzazione della cultura materiale.

Da ricordare il lavoro di prima ricerca e allestimento, e gli interventi manuali di Giovanni Battista Giai, Mauro Sacchetto, Pietro Garbin e il Direttivo della Pro Pinerolo con il supporto della Squadra Operai della Città e l’allora Assessori Gino Camurati e Alberto Ponsat.

Da quelle ricerche nacque l’idea di realizzare nell’autunno del 1975 una grande mostra etnografica, dal titolo emblematico “Una Civiltà al Tramonto” ospitata in Palazzo Vittone a Pinerolo.
Fu uno straordinario omaggio ai protagonisti del mondo contadino e montanaro, fu molto appassionante assistere alla partecipazione della gente alla costruzione della mostra, con apporti di reperti di famiglia, di attrezzi di lavoro e di semplici, ma imperdibili, testimonianze orali.


Nel 1979 venne costituita l’Associazione Centro Arti e Tradizioni Popolari del Pinerolese che guida tutt’ora il Museo.

Incoraggiamenti sono arrivati da più parti, sostegni e condivisioni sono stati espressi dalle amministrazioni comunali che hanno governato nel tempo Pinerolo, da associazioni e da cittadini, con la collaborazione determinante della famiglia Faure di Pinasca.

Immediato è stato l’avvallo dell’amministrazione comunale a partire dall’allora sindaco Dario De Bernardi che mise a disposizione il sotterraneo di palazzo Vittone, una superficie di oltre mille metri quadrati, adibito a cantina del Collegio Civico prima, a rifugio antiaereo ed infine a deposito di carbone e altri materiali dopo, per riunire e presentare in modo permanente il patrimonio ritrovato.

Il Museo fu inaugurato nel settembre 1980.