La montagna come rifugio

QUARTA DI COPERTINA

Alpinista e guida alpina negli anni Sessanta e Settanta, dotato di capacità tecniche straordinarie, Giorgio Bertone è morto nel 1977, in un incidente aereo sotto la cima del Mont Blanc du Tacul. Il racconto della sua breve ma intensa vita, portata oltre ogni limite, è lo spunto per compiere un coinvolgente viaggio alla riscoperta delle genti, dei sentieri, dei luoghi e delle storie che definiscono la cultura montanara e ci svelano la dimensione della montagna come rifugio, essenza del rapporto tra uomo e natura.
La figura di Bertone, il cui nome può essere accostato a quello di grandi alpinisti come Walter Bonatti e René Desmaison, si delinea in queste pagine attraverso l’avvincente racconto delle sue imprese, la voce di miti dell’alpinismo come Reinhold Messner ed i racconti delle persone che l’hanno conosciuto. Nello stesso ambiente dove Bertone ha realizzato le sue ascensioni, tra Courmayeur e Chamonix, ripercorriamo passo per passo la sua storia alle pendici del Monte Bianco, grazie alle numerose testimonianze di guide alpine, alpinisti, gestori di rifugi e tanti personaggi che custodiscono il fuoco della montagna, tramandandolo di generazione in generazione.

FILMATO “YOSEMITE ‘74”

E’ un filmato raro, praticamente introvabile. Non è disponibile su YouTube, non si trova in dvd, neanche nei noleggi, tantomeno viene proiettato nei cinema, e non è mai stato pubblicato, dunque si tratta di un documento inedito. E’ “Yosemite ‘74”, il filmato che ripercorre la prima salita italiana di El Capitan, lungo il Nose, in Yosemite, Sierra Nevada. Nel tardo autunno del 1974 le due guide alpine di Courmayeur Giorgio Bertone e Renzino Cosson, accompagnati dal designer dell’azienda di abbigliamento sportivo Fila, Pier Luigi Rolando, che ai tempi si occupava della creazione di nuovi capi per l’alta montagna e l’alpinismo, riuscirono, primi italiani, a completare una complicatissima ascensione che anche Reinhold Messner ricorda oggi con ammirazione. “Yosemite ‘74” è in realtà una sequenza di diapositive in dissolvenza incrociata che sotto forma di documentario testimonia tutte le fasi di quell’impresa dall’arrivo a San Francisco in California dei due alpinisti fino ai preparativi al campo base ai piedi del Capitan nello Yosemite National Park, per poi concentrarsi sulla salita che comportò numerosi bivacchi in parete, con zaini pesanti sulle spalle (oltre cinquanta chili) e grossi scarponi, oltre all’utilizzo di centinaia di chiodi e cunei, poiché allora scarpette per l’arrampica, friends e nuts non esistevano.

Il documentario, che ha una durata di 45 minuti, fu realizzato con il contributo di Gian Piero Motti per le musiche ed i testi, grande alpinista e tra i fondatori del Nuovo Mattino, nonché direttore della Rivista della Montagna e teorico del libero arrampicare. Bertone e Cosson erano sponsorizzati dalla Fila, che già aveva voluto Bertone come testimonial, prima di investire su Messner e sulle sue ascensioni degli Ottomila in Himalaya.

Nell’incontro di Giaveno, di venerdì 26 gennaio alle 21 presso la Sezione locale del Club Alpino Italiano verrà proiettato un estratto del filmato.

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